Grande successo delle pompe di calore: la loro quantità si è sestuplicata dal 2000
I dati più recenti dell’Ufficio federale di statistica (UST) evidenziano la continua evoluzione del mercato del riscaldamento
La trasformazione del patrimonio edilizio svizzero prosegue: già alla fine del 2025, un edificio residenziale su quattro in Svizzera era dotato di una pompa di calore. I dati più recenti dell’Ufficio federale di statistica (UST) indicano che questa tecnologia si è fortemente affermata negli ultimi anni e assume fondamentale importanza soprattutto nelle nuove costruzioni.
La statistica degli edifici e delle abitazioni recentemente pubblicata dall’Ufficio federale di statistica (UST) illustra chiaramente l’evoluzione del mercato del riscaldamento in Svizzera. Alla fine del 2025, nel 25 per cento di tutti gli edifici ad uso abitativo erano installate pompe di calore. La loro quantità si è quindi sestuplicata rispetto al 2000. Questa tendenza è particolarmente marcata nelle nuove costruzioni: tre quarti degli edifici residenziali realizzati negli ultimi dieci anni dispongono di una pompa di calore. Allo stesso tempo, i dati evidenziano che la riqualificazione del patrimonio edilizio offre ancora un grande potenziale. La metà di tutti gli edifici residenziali è ancora riscaldata con combustibili fossili. L’olio combustibile rimane la fonte energetica più diffusa con una quota del 33 per cento, seguito dal gas con il 17 per cento.
«I dati più recenti dimostrano che la pompa di calore è oggi parte integrante dell’approvvigionamento termico svizzero. In molti contesti la discussione non verte più sul “se”, ma sul “quando” effettuare la conversione», afferma Chris Knellwolf, responsabile marketing e distribuzione di STIEBEL ELTRON Svizzera.
I sistemi moderni possono venire installati oggi sia nelle nuove costruzioni che nelle case unifamiliari e plurifamiliari esistenti. Oltre all’efficienza e ai costi di esercizio, anche l’isolamento acustico e l’integrazione estetica nel contesto edilizio stanno acquisendo sempre maggiore rilievo. «Constatiamo che i proprietari, oltre a una soluzione di riscaldamento efficiente, ritengono sempre più importanti la silenziosità dell’impianto e la sua integrazione armoniosa nel contesto edilizio», sostiene Knellwolf.
In futuro, il mutamento della situazione fiscale potrebbe fornire ulteriori impulsi alle ristrutturazioni energetiche. Con l’abolizione del valore locativo dell’abitazione propria, la situazione di partenza per i proprietari di immobili residenziali sta cambiando. Fino alla prevista attuazione della riforma, in molti luoghi gli investimenti negli ammodernamenti energetici possono ancora venire dedotti fiscalmente. Inoltre, in numerosi Cantoni le ristrutturazioni energetiche e la sostituzione dei sistemi di riscaldamento a combustibili fossili continuano a beneficiare di incentivi interessanti. «Oggi, chi ristruttura ragiona prevalentemente in termini di decenni anziché di periodi di riscaldamento. Notiamo che i proprietari preparano con largo anticipo le loro decisioni di investimento, concentrando l’attenzione sullo sviluppo a lungo termine dei loro immobili», spiega Knellwolf.
Oltre agli aspetti ecologici, assumono rilievo sempre maggiore i costi di esercizio, l’indipendenza energetica e il mantenimento del valore dell’immobile. Inoltre, vengono considerati sempre più importanti i controlli intelligenti, i sistemi di gestione energetica e l’integrazione degli impianti fotovoltaici.
Con circa 1,8 milioni di edifici ad uso residenziale, la Svizzera dispone di un patrimonio edilizio significativo e molto diversificato. I dati più recenti dell’Ufficio federale di statistica (UST) mostrano che le pompe di calore svolgono una funzione sempre più significativa nella graduale modernizzazione di tale patrimonio.
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Fonti: Statistica degli edifici e delle abitazioni 2025 dell’Ufficio federale di statistica (UST) e relativo comunicato stampa «Nel 2025 un quarto degli edifici era dotato di una pompa di calore» del 15 settembre 2026.