Svolta energetica

Cosa ne pensano gli svizzeri?

In sondaggi rappresentativi della popolazione, i coniugi Schweizer sono stati interrogati sulla svolta energetica e sulle sue conseguenze. Le domande si sono concentrate, ad esempio, sull'importanza delle questioni energetiche, sulla valutazione della situazione attuale o su possibili misure governative che potrebbero promuovere una svolta energetica di successo. Abbiamo riassunto alcuni dei risultati più interessanti.


l'energia importata

Gli svizzeri vogliono ridurre l'energia importata

La maggioranza degli svizzeri (66 per cento) ritiene importante raggiungere in futuro l’indipendenza dalle importazioni di energia fossile, come il petrolio e il gas. Attualmente il paese importa circa tre quarti del proprio fabbisogno energetico dall'estero: oltre a combustibili fossili come petrolio, metano e carbone, anche elettricità. Ben due terzi degli svizzeri preferiscono aumentare sensibilmente in futuro la produzione interna di elettricità con l'energia eolica e solare, invece di concludere un accordo sull'elettricità con l'UE. 

«Come mostra l’inchiesta, un'ampia maggioranza della popolazione desidera coprire maggiormente il fabbisogno di energia elettrica del paese con fonti energetiche nazionali», afferma Paul Stalder, direttore di Stiebel Eltron Svizzera. Due terzi dei consumatori sono favorevoli a un maggiore utilizzo dell'energia idroelettrica ed eolica, il 79 per cento di essi vuole potenziare l'energia solare.

«L'elettricità verde è la chiave per un approvvigionamento energetico sostenibile in Svizzera», sostiene Paul Stalder. «Per il riscaldamento di locali possiamo impiegare una tecnologia molto sofisticata, che utilizza elettricità rinnovabile. Con un “principio inverso a quello del frigorifero”, la pompa di calore converte in calore per il riscaldamento l'illimitata energia contenuta nel sottosuolo, nell'aria ambiente o nell'acqua freatica.» Utilizzando l'elettricità verde proveniente dall’impianto fotovoltaico proprio, la pompa di calore funziona al 100% con energia sostenibile.

 

Potete trovare l'articolo completo qui: 

> Inchiesta: Gli svizzeri vogliono ridurre l'energia importata


Elettricità verde

Gli svizzeri vogliono più energia solare

Il 79 per cento delle cittadine e dei cittadini svizzeri considera importante lo sviluppo dell'energia solare nell’ambito della svolta energetica. Inoltre tre quarti degli intervistati chiede che i nuclei familiari passino all'energia termica verde nel locale caldaia. Sorprendentemente il 43 per cento ancora non sa che l'impianto solare sul tetto può far funzionare direttamente una tecnologia di riscaldamento ecologica. 

«I consumatori svizzeri riconoscono un grande potenziale di espansione specialmente nell’energia solare», dice Paul Stalder, direttore di Stiebel Eltron Svizzera. Poiché le abitazioni private consumano la maggior parte dell'energia nel locale caldaia, il «riscaldamento verde» dovrebbe essere l’elemento più importante della loro svolta energetica: con questo principio concorda il 77% dei consumatori intervistati. Finora, tuttavia, il 61 per cento delle cittadine e dei cittadini svizzeri è ancora insoddisfatto della propria svolta energetica personale. «Ciò rende ancora più importante che i politici stabiliscano gli incentivi giusti e tengano conto della protezione del clima nelle misure di sostegno. Chi vuole passare alla tecnologia di riscaldamento verde deve consultare un esperto indipendente in materia di energia», raccomanda Paul Stalder. «Anche i servizi di informazione sull’energia cantonali forniscono consulenza in modo competente: infatti i provvedimenti e i contributi di incentivazione variano da Cantone a Cantone.»

Qui trovate una panoramica dei vari programmi di incentivazione.

 

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> Inchiesta: gli svizzeri voglio più energia solare


Limite di CO2 e maggiore promozione

Gli svizzeri propendono per la svolta energetica

Per il 79 per cento delle cittadine e dei cittadini svizzeri la politica non promuove la svolta energetica con l’urgenza necessaria. L'84 per cento è favorevole al divieto di nuovi riscaldamenti a olio nei vecchi edifici. «Il valore limite di CO2 per gli edifici è un passo importante verso una maggiore protezione del clima a livello domestico, perché in molti casi può impedire la sostituzione di una caldaia a olio con un’altra caldaia a olio», afferma Paul Stalder, direttore di STIEBEL ELTRON Svizzera. «Questo avrebbe conseguenze di vasta portata: infatti per ogni nuovo riscaldamento a olio installato il passaggio all'energia rinnovabile nel locale caldaia viene rinviato di 20 anni», dice Stalder.

Coloro che passano a un sistema di riscaldamento ecologico ricevono sussidi federali e cantonali nel quadro del programma edifici. Secondo «Energie-Trendmonitor Schweiz» oltre il 50% degli intervistati chiede incentivi finanziari ancora maggiori per la svolta energetica privata. Questo potrebbe essere molto utile, perché oggi è chiaramente troppo costoso per una persona su due passare a una tecnologia ecologica a livello abitativo.

 

Qui trovate una panoramica dei vari programmi di incentivazione.

 

Potete trovare l'articolo completo qui: 

> Inchiesta: gli svizzeri propendono per la svolta energetica


La maggioranza degli svizzeri (59%) desidera passare a un riscaldamento a basso impatto climatico. Tuttavia il 61% di essi lamenta che l’installazione della tecnologia verde, come la pompa di calore, è ancora poco sovvenzionata dalla politica svizzera.
Energie-Trendmonitor 2019

Risparmiare energia - ma come?

Grandi lacune nelle conoscenze in materia di riscaldamento e risparmio energetico

Per il 74% dei consumatori in Svizzera è personalmente importante ridurre il consumo energetico. Come però mettere in pratica al meglio questo principio, resta per molti cittadini svizzeri ancora un’incognita. In particolar modo in tema di riscaldamento, vi sono ancora molte lacune conoscitive. «Noi però constatiamo che a molte di queste persone interessate mancano le conoscenze su come poter sostituire i sistemi di riscaldamento a gasolio o a gas con sistemi di riscaldamento ecologici», spiega Paul Stalder, direttore della Stiebel Eltron Svizzera produttrice di tecnologie di sistema per edifici. «È così che, ad esempio, il 42% dei consumatori non sa che la corrente prodotta con l'energia solare sul proprio tetto può essere utilizzata direttamente per l’azionamento di una pompa di calore. Questo permette non solo di risparmiare sui costi, bensì anche di contribuire in modo importante a ridurre le emissioni di CO2.»

Quello che il 44% degli svizzeri non sa: le pompe di calore sono adatte per l’impiego anche nelle vecchie abitazioni. Inoltre, la tecnologia di riscaldamento verde non funziona solo se abbinata ad un riscaldamento a pavimento, ma anche in presenza di termosifoni, che è anche sconosciuto a molti (42%).

 

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Grandi lacune nelle conoscenze in materia di riscaldamento e risparmio energetico

«Il futuro appartiene alle tecnologie a basso impatto climatico già sperimentate nella prassi, per esempio alla tecnologia delle pompe di calore. Il riscaldamento con pompa di calore non comporta emissioni di CO2 in loco.» Paul Stalder, direttore di Stiebel Eltron Svizzera
Paul Stalder, direttore Stiebel Eltron Svizzera

Troppa poca energia «verde»

In Svizzera si riscalda troppo poco con energia «verde»


L’86% della popolazione fa autocritica e ritiene che nel nostro paese si riscaldi ancora troppo poco con energie rinnovabili. L’85% degli intervistati lamenta le carenze degli incentivi forniti dalla politica: i prezzi dell’elettricità dovrebbero diminuire affinché ricorrere a tecnologie di riscaldamento rispettose dell’ambiente sia più conveniente. Sempre secondo i partecipanti al sondaggio, non viene inoltre sufficientemente promossa l’installazione di tecnologie ecologiche, fra cui rientra per esempio l’installazione di una pompa di calore in grado di sfruttare l’energia geotermica o l’aria ambiente.

«Con l’impianto di riscaldamento domestico i proprietari di abitazioni possono contare su una leva decisiva per portare avanti la svolta energetica», afferma Paul Stalder, direttore della filiale svizzera del produttore di impianti domestici e tecnologie sistema Stiebel Eltron.

Saperne di più? 


Gli svizzeri non riscaldano abbastanza con l'energia verde

Tassa sulla CO2

83% sostiene l'aumento della tassa sulle emissioni di CO2

L’83 per cento delle svizzere e degli svizzeri considerano insufficiente la tassazione sul carbonio. Il motivo: l’attuale tassa d’incentivazione non è abbastanza per sensibilizzare i responsabili della produzione di gas serra. I maggiori responsabili delle emissioni di gas serra in Svizzera sono il traffico con il 32 per cento (escluso il traffico aereo) e il settore degli edifici con una quota del 26 per cento sulle emissioni complessive.

 

Poco meno del 60 per cento degli svizzeri intervistati chiedono di ridurre le quote delle fonti di energia importate e, ad esempio, di ridurre l’importazione di gas metano dalla Russia e di petrolio dagli Emirati.

Poco meno del 60 per cento degli svizzeri desiderano passare nella propria casa ad un impianto di riscaldamento rispettoso del clima, questo è un altro risultato emerso dall’inchiesta.

 

Qui potete leggere il rapporto dettagliato: 

 


L'83% sostiene l'aumento della tassa sulle emissioni di CO2

Mutamento climatico

74% degli svizzeri è allarmato

Dopo le esperienze nellestate torrida del 2018 un quarto dei cittadini è deciso a fare personalmente di più per la protezione del clima. Il 73 per cento di essi ha limpressione che i tempi per la svolta energetica sono ristretti. «La nostra inchiesta mostra che le cittadine e i cittadini svizzeri vogliono occuparsi più personalmente della protezione del clima», dice Paul Stalder, direttore di Stiebel Eltron AG Svizzera. «Secondo l’83 per cento degli intervistati la svolta termica deve cominciare nel locale caldaia.»

Poco meno di due terzi di tutti gli edifici in Svizzera sono attualmente riscaldati con fonti di energia fossile (olio combustibile e gas). «L’energia rinnovabile nel locale caldaia contribuisce direttamente alla protezione del clima», afferma Paul Stalder di Stiebel Eltron. «Una pompa di calore azionata con corrente elettrica verde lavora completamente senza emissioni di CO2. Perciò il sistema di incentivi per la tecnica di riscaldamento ecologica deve coerentemente continuare.»

 

Potete leggere l'intero articolo qui: 


83% ritiene importante che la svolta termica cominci nel locale caldaia

Energie-Trendmonitor 2018

I risultati più importanti del sondaggio del 2018 in sintesi

 

Nel maggio 2017 la popolazione svizzera si è pronunciata in grande maggioranza a favore della nuova legge sull’energia. Secondo la nuova inchiesta oggi nel paese il 55% degli abitanti è fondamentalmente insoddisfatto di come procede la svolta energetica. Si chiede, per esempio, di aumentare rapidamente la percentuale di corrente elettrica verde: il 63% degli interrogati desidera accrescere ancora sensibilmente la componente di energia idraulica. Secondo l’Ufficio federale dell’energia in Svizzera nel 2016 già il 62% delle prese elettriche è stato alimentato con corrente proveniente da energie rinnovabili, il 56% della quale prodotta da grandi centrali idroelettriche. Contemporaneamente la maggioranza della popolazione (51%) critica che non sia stata stabilita una scadenza per la disattivazione delle centrali nucleari. Infatti la legge sull’energia in vigore da gennaio si limita a proibire la costruzione di nuove centrali atomiche; i vecchi reattori nucleari possono rimanere collegati in rete a tempo indeterminato, finché sono classificati come sicuri.

 

Potete leggere il rapporto dettagliato qui: : 


Il 65% vuole una svolta energetica più veloce